Africa, Tanzania, un altro progetto del dott.Battocletti si avvia a conclusione e Medici con l’Africa CUAMM lascia temporaneamente la regione di Iringa.
Il dott. battocletti con un bimbo ustionato di nome James in
attesa del secondo trapianto di pelle
Il dott. Battocletti racconta. segue ... "
Ho così avuto modo di riabbracciare e di rivedere uno tra i migliori medici dello staff di Dubbo, una persona esperta e preparata in medicina tropicale che mi ha aiutato anche qui in Tanzania con tutta la sua esperienza. Il dottor Sisay ha studiato in Russia durante gli anni del regime di Mengistu e dopo alcuni anni di lavoro in Oromia si è trasferito in Wolayta dove ha lavorato per circa 5 anni presso l’Ospedale St. Mary come mio aiuto. E’ stato quindi direttore dell’ospedale dopo la mia partenza ma ha deciso di seguirmi anche qui in Tanzania. Abbiamo avuto modo di lavorare sulla traumatologia e sulle disabilità dei bambini per tutto il mese con ritmi intensi: ha inoltre collaborato con l’ospedale di Tosamaganga sostituendomi in sala operatoria durante alcuni giorni di assenza, in piena autonomia. In particolare abbiamo eseguito tutti i controlli finali sui bimbi affetti da piede torto che erano stati trattati durante l’anno, su numerosi casi di traumatologia attuando le differenti tecniche chirurgiche in modo da consentire anche a lui di prendere confidenza con strumenti e tecniche che in Etiopia ancora sono allo stato embrionario. Il dottor Sisay tornerà in Etiopia dove completerà teoricamente e praticamente la sua specializzazione in Chirurgia per per poi tornare nel Bolosso Sore - Wolayta probabilmente presso l’ospedale governativo di Soddo.
IL DOTT. SISAY E LO STAFF DELL'OSPEDALE
E’ stato anche tempo di bilanci economici e di preparazione del budget per il 2008-2009, lasciando, anche a nome di tutti quelli che in questi anni ci hanno aiutato e sostenuto, presso le officine della Consolata di Mgongo un certo budget che possa consentire di realizzare presidi ortopedici come stampelle, scarpe, calipers e altre ortesi durante la nostra assenza. Sono stati quindi riforniti sia l’ospedale di Iringa che quello di Tosamaganga in modo che possano avere sufficiente autonomia per almeno un anno solare, senza gravare i costi direttamente sui pazienti.
Intanto sono iniziati i lavori per la realizzazione da parte della Regione Veneto del nuovo dipartimento di salute materno-infantile, imponente progetto che vede la costruzione di una nuova sala parto per accogliere almeno 30 parti al giorno, una nuova pediatria con ambulatori, reparto di degenza e centro nutrizionale ed il nuovo reparto di ginecologia. Gli accordi sono stati firmati davanti al ministro della Sanità della Tanzania e al Direttore degli ospedali tanzani che hanno classificato il Regional Hospital come una delle strutture meglio funzionanti del Paese. Alla firma di tale accordo hanno presenziato il Direttore Regionale alla Cooperazione Internazionale del Veneto Dott. Vecchiato, il Primario della Chirurgia generale dell’Ospedale di Vicenza dr. Favretti con il suo aiuto Dottor Oscar Banzanto, il dottor pepe giornalista del Giornale di Vicenza ed il signor Giancarlo come operatore video. La Commissione ha quindi firmato i vari accordi regionali in loco ed il progetto finanziato di circa un milione di euro dovrebbe portare alla posa del primo mattone tra pochi mesi.
lAURA: UNA PREZIOSA INFERMIERA DI CONEGLIANO
L’opera, che prevede un ampio sbancamento di tutta la zona adiacente all’attuale ospedale consentirà una locazione ampia e dignitosa per i numerosi parti (attualmente più di 7000 all’anno) e, in aggiunta a quella già presente nel blocco oepartorio, la costruzione di una seconda sala operatoria per i parti cesarei. Verrà inoltre creato un grande padiglione per la pediatri e la salute materno-infantile (MCH), attualmente confinati in uno spazio angusto e senza una zona dedicata alla nutrizione dei bimbi malnutriti. La dottoressa Claire, pediatra inglese che ormai da un anno lavora in ospedale, sarà direttamente coinvolta nell’organizzazione logistica dei locali da dedicare alle varie attività richieste. Su questa realizzazione sì dovrà quindi da subito ragionare per fornire un logico supporto di risorse umane sia in termini di personale locale meglio qualificato sia in termini di medici espatriati che possano continuare il lavoro svolto fino ad oggi ma in una struttura che ormai sta raggiungendo i numeri per essere dichiarata uno degli ospedali più grandi della Tanzania; lo scopo è quindi di renderlo anche efficiente, non solo grande.
Per la partenza ed il termine del progetto è stata organizzata una serata "di gala" in cui l'assessore alla Sanità della Regione di Iringa dr. Mpuya, il Direttore dell'Ospedale dr. Gabone e altre numerose autorità locali assieme al personale dell'ospedale hanno ringraziato pubblicamente me e tutti quelli che mi hanno sostenuto per il lavoro svolto. Sono stati attimi di commozione ovvia dopo aver lavorato fianco a fianco con questa gente, dopo averne condiviso problematiche, difficoltà di ogni genere ma anche risultati più che soddisfacenti. Da Tosamaganga alle officine di Mgongo, a tutte le varie realtà di NGo e associazioni straniere e italiane sono arrivati messaggi di ringraziamento e di augurio di ritrovarsi ancora qui a collaborare assieme per questa meravigliosa popolazione.
Sono ripartito per l'Italia all'ultimo minuto come fosse un arrivederci e non un addio, senza troppe parole: e questo è stato anche il messaggio delle varie Autorità; tanti discorsi quando si parte con un nuovo progetto, poche parole quando parte un amico.
Arrivederci Iringa."


