Siamo arrivati a Wolisso dove la gente è
poverissima, sto già operando pazienti in continuazione. Miriam e i bambini stanno cominciando la vita africana con entusiasmo...
In attesa del papà al lavoro...
Siamo a Wolisso da 15 giorni e il lavoro non mnca! Ho già fatto parecchi tagli cesari per parto ostruito,anche un bel gemellare, spesso mi devo alzare la notte per le urgenze ma lo faccio di slancio. Purtroppo ci sono comunque molte rotture d’utero per il ritardo dell’arrivo in ospedale e lì la situazione diventa drammatica, l’importante è salvare la madre, per il bimbo purtroppo troppe scatole di cartone per la sepoltura…
Muoiono tanti bambini di polmonite, abbiamo 44 letti e un solo aerosol, con il quale magari si tentano pure le infezioni. Inutile però negare che stiamo aspettando di finire ormai nel profondo sud e di trasferirci a Dubbo con tutti i suoi problemi. Lì la malaria in questo periodo sta mietendo molte vittime, è di quella cattiva per intenderci, una delle peggiori.
Miriam ha gia' cominciato a lavorato per dipingere i quadri per i messaggi di educazione sanitaria che sono già in parte stati appesi negli ambulatori di Mother and Child Healt per combattere il rachitismo (bambini sempre avvolti nel telo bianco tipico degli etiopi), favorire l’allattamento al seno al posto dei biberon (meno contaminazioni ed enteriti vista la scarsissima igiene e il difficile reperimento dell’acqua potabile) e per favorire la donazione di sangue per le trasfusioni dei bambini (spesso il genitore non vuole donare il sangue al bambino perché il credo religioso glielo impedisce – pensa di morire- e lascia così morire il bambino).
