Dicembre, 2005

" Conversazioni " dicembre 2005

Attesa per servizio...

Il Natale a Dubbo ha un’atmosfera particolare: qui viene festeggiato secondo il calendario etiope 15 giorni dopo il nostro e quello ortodosso cade il 28 settembre. Quindi senza neve, senza vetrine e senza acquisti da fare questa volta recupera forse il suo vero senso. E’ caldo, 28 – 30 gradi di girono, ventilato, 18 la sera. Siamo in piena stagione estiva, l’epidemia di malaria si è fermata e l’attività continua ma a ritmi accettabili. Stiamo preparando il resoconto annuale e possiamo già dire come potete vedere nella tabella statistica allegata che l’attività è nettamente aumentata, anche quest’anno. Superate le 28.000 visite e i 5000 ricoveri il nostro ospedale si colloca ormai come punto di riferimento per l’intera regione. Tutte le attività sono in crescita, dal laboratorio agli interventi chirurgici maggiori, cresce il personale necessario contenuto attualmente in 120 persone.

Il reparto di pediatria rimane comunque pieno nei suoi 24 letti, tra un mese sarà pronto anche il nuovo reparto malnutriti da 14 letti (arredato con le offerte della gente di Mezzolombardo) e altri 10 mobili pediatrici verranno preparati per gestire nei corridoi e negli spazi disponibili la prossima ondata di malaria, purtroppo prevista per maggio 2006, con l’arrivo della stagione delle piogge. Noi collaboriamo anche con l' International Medical Corps un’associazione americana che si occupa di rilevare sul territorio i malnutriti gravi e trasferirli in ospedale per le prime cure. Un infermiere segue ogni giorno questi malati gravi, controlla i parametri principali e prepara con gli assistenti generici tutte le nutrizioni necessarie che vengono fornite attraverso un sondino naso gastrico. Purtroppo molti di questi bambini presentano anche patologie concomitanti quali polmoniti, infezioni varie e quindi sono malati molto complessi da seguire. I risultati sono comunque ottimi malgrado i mezzi a disposizione; recentemente abbiamo attrezzato la stanza di nutrizione con nuove pentole, strumentini misura di precisione per la preparazione delle nutrizioni e per la loro somministrazione, bilancia, sterilizzatore. Anche qui i contributi dei concittadini trentini hanno contribuito totalmente al carico delle spese.

In maternità, dopo l’ondata eccezionale di 2 settimane fa con 23 parti (tutti bimbi belli e sani) in 4 giorni abbiamo un periodo di stasi con una media di circa 6-8 parti in settimana, troppo bassa tenuto conto dell’alto tasso di natalità della zona. Questo è il problema cronico per il quale ci stiamo cercando di muovere sul territorio attraverso un progetto che speriamo venga finanziato, di educazione sanitaria alle gravide attraverso l’acquisto di una jeep, la formazione di nuovi 34 health workers (infermieri di primo livello per il territorio), la ristrutturazione di 5 healt centers e la costruzione di nuovi 2 ambulatori territoriali in zone particolarmente scoperte. I parti infatti non sono cresciuti proporzionalmente alle attività dell’ospedale, sono circa 600 nel 2005 contro i 500 del 2004 e la metà sono operativi, cioè tagli cesarei o espletati con l’uso della ventosa o del forcipe. La mortalità perinatale rimane ancora molto alta, non avendo ancora un’incubatrice ma ora stiamo attrezzando con i mezzi disponibili nel paese una piccola unità di terapia subintensiva neonatale.

Sono stati parecchi, circa 35, i bambini con gravi ustioni ricoverati negli ultimi 3 mesi, soprattutto per incidente domestico e quasi l’80% sotto i tre ani. A volte queste devastanti ustioni provocano lesioni che limitano fortemente ogni attività di arti superiori e inferiori. Siamo comunque intervenuti con interventi di chirurgia plastica e abbiamo ottenuto ottimi risultati con trapianti cutanei.

In chirurgia l’attività cresce continuamente, per due mesi è rimasto con noi il dott. Enzo De Sanctis di Rieti, chirurgo di grande esperienza con il quale abbiamo lavorato intensamente, riempiendo letteralmente letti e corridoi dell’ospedale. Il dott. De Sanctis è rimasto in sala operatoria praticamente per 60 giorni continui e ha eseguito più di 150 interventi di chirurgia maggiore, anche di alto standard per un ospedale in area rurale dimostrando, oltre alla sua grande esperienza e indiscussa bravura, una disponibilità non indifferente e una pazienza infinita. Inoltre ha eseguito numerosi interventi in regime di urgenza, medicazioni complesse,risoluzione di casi difficili. Gli vogliamo fare un particolare augurio visto che in questi giorni è tornato a casa per le festività natalizie e perché tra qualche settimana diventerà nonno, in attesa di rivederlo l’anno prossimo in sala operatoria a Dubbo.

Ci stiamo preparando inoltre per tutta l’azione programmatica del 2006 attraverso i dati statisticiche Miriam ha raccolto con precisione e trasportati in tabelle informatiche di facile accesso anche agli infermieri addetti che sempre più numerosi richiedono di fare i corsi di informatica di base che stiamo organizzando. Miriam divide tutte queste attività con il lavoro di mamma che Paolo, Laura e Davide (che adesso è praticamente indipendente…) richiedono continuamente. Adesso comunque è arrivata la nonna Anna con gli zii Claudio ed Alessandra e quindi dividiamo con loro altri mille lavori tecnici o meno che ogni giorno famiglia e ospedale richiedono. I nostri parenti ci hanno portato un forte contributo donato da privati e associazioni di tutto il Trentino e attualmente abbiamo impegnato parte dei fondi per rendere gratuita la cura ospedaliera alla gente più povera, in primis gravide e bambini. I prossimi arrivi attesi sono Luca di Mezzolombardo, elettricista esperto che sistemerà i mille problemi dovuti alle assenze e sbalzi di corrente dell’ospedale, oltre a riparare (mezzi permettendo) le numerose strumentazioni attualmente in disuso perché rotte. Inoltre il 20 gennaio aspettiamo la zia Claudia con la nonna Ilda e quindi avremo compagnia fino a fine febbraio.

Intanto grazie ancora ai gruppi di supporto, ci sono stati spediti e mandati molti materiali sanitari e non di prima necessità con i quali abbiamo potuto riparare, sostituire o attrezzare molte parti dell’ospedale che richiede una continua e difficile manutenzione. Grazie a tutti!!.

In particolare, oltre ai mille ringraziamenti per la grande sensibilità dimostrata da numerosissime persone, Vi auguriamo un felice natale e un prospero anno nuovo in attesa di vederci tutti l’anno prossimo a fine maggio in Italia, quando rientreremo per qualche settimana di vacanza.


 

Wednesday, Juni, 15, 2005

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