" Conversazioni " febbraio-marzo 2006

L’epidemia di meningite, di cui parlavo in precedenza, si e’ risolta ed e’ stata isolata devo dire con prontezza e utilizzo di tutti i mezzi a disposizione, vale a dire farmaci sul territorio e vaccinazioni nelle zone di endemia. Peraltro c’è stata una certa confusione iniziale nella distribuzione dei vaccini nel senso che le categorie a rischio maggiore come bambini e comunità sono stati vaccinati in seconda battuta invece che in prima. Probabilmente gli anziani, che qui contano esercitano il loro potere anche in queste situazioni e prevaricano gli ordini governativi, oppure lo stesso personale che lavora sul territorio si fa influenzare dalle tradizioni dei clan.
Il mese e’ stato dedicato ad una intensa attività ostetrico ginecologica con un utilizzo, accessi alla sala parto e numero di parti maggiore rispetto agli altri mesi: praticamente non avevamo un posto libero per le partorienti visto che il reparto e’ stato costantemente pieno e abbiamo utilizzato anche la chirurgia. Buon segno anche perchè i nati vivi sono stati 73 e i nati morti solo 8.
Purtroppo, ma è la realtà, ci sono state 9 pazienti ricoverate con rottura di utero e una e’ deceduta prima ancora di entrare in sala operatoria: questo tipo di patologia costituisce un dramma da tutti i punti di vista considerate le condizioni in cui queste donne sono costrette a partorire, il ritardo e le condizioni in cui arrivano in ospedale. E’ necessario subito procedere a trasfusioni di sangue visto che arrivano praticamente in shock emorragico con valori pari a 2 mg/Dl di emoglobina, cosa alla quale noi bravi occidentali non riusciremmo sicuramente a resistere.
Gli altri casi comunque sono stati risolti bene e con soddisfazione: da queste rotture dell’utero di solito residua sempre una fistola vescico-vaginale molto fastidiosa e invalidante anche dal punto di vista sociale ( per capirci queste donne fanno la pipì continuamente in vagina e quindi oltre all’odore che emanano non hanno possibilità di controllare l’urina…).
Ad Addis Abeba c’e’ il Fistula Hospital, ospedale molto ben attrezzato che ho visitato, che si occupa di questo tipo di patologia e una volta ogni due mesi organizziamo un viaggio per portare tutte le pazienti che si rivolgono a noi per questo tipo di problema. Li’ vengono operate e riabilitate tutto a spese dello stato sostenuto da una ngo Americana. Ad Agosto andrò personalmente al Fistula Hospital per acquisire la relativa tecnica chirurgica.

La pediatria e la medicina hanno avuto un mese di relativa calma: la malaria ha fatto le sue prime vittime ma non casi gravi e sopratutto in numero esiguo. Ci siamo dedicati cosi’ a qualche ricovero in piu’ in regime di elezione, per studiare qualche caso particolare e dedicarci con maggiore calma anche ai nostri dati con particolare attenzione alla ricerca sulle patologie più frequenti. Abbiamo per questo organizzato alcuni meeting riguardanti la malnutrizione e il trattamento della meningite, prima tra noi medici e quindi rivolti al personale infermieristico. Si sono così programmati workshop di formazione con appuntamenti mensili preparati anche con proiezione in ppt di diapositive. Per questo abbiamo un’aula meeting che gli altri giorni viene usata per le mamme in gravidanza che vengono a farsi tutti i controlli in ante natal clinic (ANC).
Il giorno sabato 25 febbraio per un incidente stradale avvenuto a circa 100 km da qui con ribaltamento di un camion carico di persone sul cassone sono arrivate 26 persone tutte insieme, in condizioni critiche, in una cornice di urla e di strazio di corpi inenarrabile. Stavamo in quel momento valutando due gravide con parto ostruito per fare il cesareo ma abbiamo dovuto immediatamente chiamare tutto i personale disponibile per fare un triage sul corridoio; tre corpi sono rimasti sul camion perché ormai deceduti, un paziente con grave ferita cranica è stato subito operato ma purtroppo non siamo riusciti a salvarlo in tempo ed è deceduto durante la notte.
Numerose le fratture che ci hanno impegnato fino a tarda notte per la stabilizzazione e durante la settimana per il trattamento chirurgico ortopedico, con tre fratture vertebrali che hanno paralizzato tre ragazzi. Qui restare paralizzato a volte è peggio che non morire, non hai possibilità di alcun supporto ortopedico e sei costretto a stare su una seggiola o nel letto della capanna per tutta la vita.
In mezzo a tutta questa emergenza verso le 11 di sera abbiamo finalmente fatto il cesareo alle 2 donne (avendo una sola sala operatoria dobbiamo calcolare anche il timing di tutte le urgenze possibili che possono arrivare) . La collaborazione del personale, dalle guardie agli infermieri a tutti i medici è stata pronta e per me inaspettata, a dimostrazione che anche su urgenze di questa entità cominciamo ad essere preparati.
Con i primi giorni di febbraio sono entrati in servizio 8 nuovi infermieri e 2 helpers, nella carenza cronica di personale e nel continuo turnover di arrivi e partenze: la località remota e assai isolata in cui si trova l’Ospedale non e’ una attrattiva per molti e quindi spesso con fatica ci troviamo a dover continuamente lavorare sulla formazione di nuovo personale che dopo pochi mesi se ne va. Il vantaggio attuale e’ che stanno nascendo molte o troppe scuole infermieristiche cosi’ che tra qualche mese, a fine corsi, probabilmente ci sara’ un esubero di personale sul mercato e potremo avere piu’ scelta, anche se con formazione a volte spesso discutibile perche’ queste scuole hanno pochi ospedali su cui basare la formazione pratica.
Dal punto di vista climatico le piogge sono scese imperterrite con violenti temporali che in alcuni casi hanno completamente rovinato gli alberi da frutto, con grandinate e folate di vento fortissime. In compenso la zona e’ tornata tutta verde e si e’ cominciata la prima semina, tutto è verdeggiante e le povere vacche magre cominciano ad aver erba a sufficienza almeno per sopravvivere, non certo per ingrassare. L’acqua scorre abbondante nei fiumi e i pozzi non hanno dato segno di cedimento: la gente (sopratutto ragazze e donne) non deve migrare con taniche pesanti in ricerca di acqua, la stagione e’ salva e non avremo sicuramente la carestia di cui in gennaio aleggiava lo spauracchio. La frutta è comparsa abbondantissima sui mercati: banane, mango, papaia , avocado, passion fruit ed anche noi ci godiamo questa grazia.

Il reparto malnutriti finalmente e’ in fase di ultimazione e contiamo di apire i 12 posti letto per i primi giorni di aprile.
Stiamo anche preparando il progetto della costruzione dei nuovi poliambulatori, costruzione voluta dalla Diocesi per sopperire allo spazio ormai limitatissimo con cui adesso ci dobbiamo giostrare per gestire le visite esterne che superano ampiamente i 3000 accessi al mese. Non appena avremo il il modello lo pubblicheremo sul sito in modo da poterlo valorizzare e presentarlo agli sponsor a cui chiediamo sin d’ora di presentarsi.
La spesa, non mastodontica, dovrebbe aggirarsi sui 300.000 euro ma il vescovo e tutti noi siamo fiduciosi nei donatori. Verrà prodotta una brochure ( se avete qualche idea scrivetemi ) che manderemo in giro in Trentino e nelle Marche per valorizzare il progetto e dare a privati ed aziende la possibilità di contribuire alla realizzazione concreta del progetto.
Le attività di sostegno all’ospedale continuano, soprattutto sul territorio dove prosegue incessante la campagna di vaccinazioni sperando quest’anno in una copertura maggiore del 25 – 30% attuale della popolazione a rischio, soprattutto bambini per tetano e poliomielite. Rimane costante il problema delle automobili: il Land Cruiser si è definitivamente rotto e stiamo racimolando anche qui i soldi per portarlo ad Addis e ripararlo completamente, con una spesa minima di 10.000 euro e un tempo di 3 mesi sicuri. Intanto aspettiamo il risultato finale del finanziamento chiesto alla Provincia di Trento che ci consentirà, se approvato, di rinforzare in maniera significativa l’aspetto della salute sul territorio che come sempre ripeto ha una importanza vitale sulla prevenzione e quindi sull’economia dell’ospedale.
posted by Dottor Mario Battocletti @ 22:18 PM
