Maggio- giugno, 2006

" Conversazioni " maggio-giugno 2006


Aprile – Maggio: periodo relativamente tranquillo, con basso numero di ricoveri in pediatria e medicina, lievemente calata l’ondata di parti che a febbraio e marzo era stata eccezionale per la maternity ward. E’ continuata intensamente l’attività in chirurgia dove abbiamo fatto parecchi interventi ortopedici soprattutto pediatrici (piede torto malformazioni da poliomielite e ginocchio valgo) essendo arrivato l’ultimo stock di strumentario ortopedico che attendevamo da dicembre. Grazie al gruppo CUAMM Piemonte inoltre abbiamo chiesto un finanziamento di supporto di 5000 euro per allestire una piccola palestra di riabilitazione ortopedica da porre in waiting area, stampelle suppletive e scarpe correttive. Molte volte questi pazienti tornano a casa e non riusciamo a seguirli adeguatamente, soprattutto le prime settimane; arrivano ai controlli con dislocazioni accidentali dei fissatori esterni (dormono per terra, con tutti i rischi legati alle infezioni) o con i gessi completamente distrutti per il frequente contatto con l’acqua ed il fango. Ovviamente in questa maniera non possiamo garantire il buon successo dell’intervento, anche perché non avendo una riabilitazione i tempi di ripresa si allungano parecchio; con questo sistema possiamo tenere fino a 6 pazienti ricoverati per periodo medio-lungo e controllarli adeguatamente. Mi preme quindi ringraziare particolarmente il gruppo Medici con l’Africa CUAMM Piemonte per il continuo sostegno all’ospedale di Dubbo ed in particolare l’alacre lavoro di raccolta fondi e materiali grazie al presidente dottor Marco Pratesi che ben conosce la realtà di Dubbo.

Malgrado le piogge prolungate del mese di Aprile la malaria non ha dato ancora segno di se e anche le recenti notizie che ho dall’ospedale fanno sperare in una stagione perlomeno meno grave dell’anno scorso anche se i mesi chiave sono Luglio e agosto; l’anno scorso però i ricoveri erano iniziati già a fine maggio e quest’anno abbiamo avuto invece pochissimi casi.

Il giorno 8 maggio è stato inaugurato il nuovo reparto per malnutriti in cui abbiamo messo altri 12 letti più alcuni lettini pediatrici per l’emergenza;

importante la presenza del Vescovo monsignor Domenico Marinozzi che ha inaugurato con una benedizione e alla presenza di tutto il personale il nuovo reparto, posto sopra la pediatria con la quale è stato creato un corridoio di comunicazione. Ricordo che i fondi con cui il reparto è stato costruito provengono dalla generosità della famiglia Manni di Verona e che i letti e gli altri allestimenti interni sono stati invece donati dalla gente di mezzolombardo grazie alla Pro Loco, Gruppo Missionario e Cassa Rurale.

Il dott. Hilawi si occuperà anche di questi piccoli bimbi con la collaborazione di Ato Meskele, il nutrizionista che già segue i bambini ricoverati nella pediatria. Per l’ospedale un carico di lavoro maggiore con il passaggio a 77 letti e l’onere ovvio di preparare e fornire altro personale infermieristico per il reparto. I lavori comunque sono stati fatti con certosina precisione e la cura di Sister John nell’allestire i letti , tende, armadi vari è stata ottima; ricordo che nel reparto, che potete vedere nelle foto il giorno dell’inaugurazione ci sono quattro dipinti bellissimi e divertenti fatti da Miriam e Claudia paternoster, immagini che speriamo possano allietare e far sorridere un poco questi poveri bambini.

La degenza media di un bambino affetto da malnutrizione è di circa 10 – 15 giorni e vanno fatte ogni mattina delle misurazioni precise e particolari di molti parametri per decidere poi quanto e quale cibo dare al bambino; una rialimentazione troppo veloce o eccessiva potrebbe essere anche fatale a queste creature. Una cura completa per ogni bimbo costa circa 25 euro e grande sostegno viene dato da una associazione americana chiamata IMC (International Medical Center) che lavora sul territorio alla ricerca di casi limite di malnutrizione che poi ricovera nel nostro ospedale.

Altro dato importante per la nostra gestione ed economia è che finalmente ad Addis Abeba abbiamo reperito le tanto agognate sacche per trasfusione, pediatriche e per adulti e adesso le nostre scorte ci consentono di avere autonomia per circa un anno.

Intanto il giorno 20 maggio sono ritornato in Italia dove dopo 40 giorni ho riabbracciato la mia famiglia; i bimbi sono ritornati senza problemi alla scuola materna e Davide cresce e parla moltissimo. Ci sono state feste organizzate a sorpresa, abbiamo organizzato serate informative e tutto ciò è stato molto piacevole perché ha dimostrato l’eccezionale sensibilità delle persone di Mezzolombardo e di tutto il Trentino. Di questo sono quasi emozionato ma soprattutto grato a tutti; anche le manifestazioni di incoraggiamento e sostegno personale sono state importanti per proseguire questo faticoso lavoro per il prossimo anno.

E’ arrivata la notizia che il finanziamento di 64.000 euro per il progetto ponte di Pubblic Health da parte della provincia di Trento è stato stanziato e abbiamo perfino avuto l’onore di incontrare l’Assessore Iva Berasi per un colloquio personale; la disponibilità sua e dello staff ci ha fatto grande piacere e ci dimostra ulteriormente la particolare sensibilità della gente trentina al lavoro svolto a Dubbo; rimarremo con lei in contatto per altre proposte tra cui il possibile training di 2 o 3 persone dello staff di Dubbo presso l’Azienda Sanitaria di Trento.

Abbiamo inoltre incontrato a Padova i responsabili Medici con L’Africa CUAMM con cui, in una serie di riunioni, abbiamo presentato il piano d’azione per il prossimo anno, situazione governativa e politica del paese permettendo. Molte sono state inoltre le persone che hanno dato la loro disponibilità per venire a trovarci ed aiutarci tra cui anestesisti, ginecologi, infermieri ma anche artigiani e persone di buona volontà; se tutti verranno credo che quest’anno a Dubbo non ci sarà da annoiarsi.

Evento inaspettato inoltre è stata l’organizzazione presso lo studio fotografico Remo Michelotti di Mezzocorona di una mostra fotografica dedicata a Dubbo con circa 40 foto esposte e la possibilità di vedere altre 300 immagini digitalizzate scorrere sul monitor di un PC, con musica di sottofondo che rende rilassante la visione; l’inaugurazione è stata venerdì nove giugno e la mostra rimarrà aperta tutto il mese di giugno. Un grazie particolare quindi anche a Remo per la sua sensibilità.

Il mio rientro è previsto per il giorno 3 luglio; intanto è intenso il lavoro di ricerca di materiali necessari allo svolgimento del lavoro e di particolari strumentari, frutto di una lista lunga un anno..; spero di poter trovare tutto quanto in tempo per la partenza.


posted by Dottor Mario Battocletti @ 18:12 PM 

Wednesday, Juni, 15, 2005

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